e lietamente l’uomo a le fatiche
piega la forza de le membra sane,
però che ride in cima de le spiche
a l’uom l’augurio de ’l futuro pane.
Guarda da l’alto su la rusticale
opera il Sole, dio benigno e grande
a cui sacro è ne’ solchi ogni covone.
E ne la pia letizia cereale
per me la tua geòrgica si spande,
o Publïo Vergilïo Marone.
LA MADRE
Vigile, all’alba, sta su ’l limitare
della casa la Madre ottagenaria,
da poi che alla fatica frumentaria
i molti figli attendono. E cantare
ode la Madre i figli alto nell’aria
concordemente l’inno salutare
che prega il Sole di beneficare
la santità dell’opra alimentaria.
Alla dolcezza del compatimento
materno in cuor de’ figli la nativa
pazienza risorge. Or, tra i sudori
e la sete e la polvere ed il vento,
la pazienza è il lene olio d’oliva
che conforta le membra ai lottatori.