Entro i boschi alti e soli
(era la luna piena)
fluiva in larga vena
canto di rosignoli.
Da ’l triste inno corale
pendeva ella, in ascolto.
Chino su ’l davanzale,
io pendea da ’l suo volto.
Non i miei lunghi duoli,
non de ’l suo cor la pena
a la notte serena
diceano i rosignoli
entro i boschi alti e soli?
RONDÒ
Lungi i boschi alti e sonori
dove l’Austro avea gran lite
e da mille verdi vite
salían canti a’ nostri amori!
Eran tristi i bei cantori
a le nostre dipartite.
Ma pur oggi, o amica, dite:
non udite i nuovi cori?
Ne’ religïosi albori
sorge Roma, augusta e mite;
e le sue cupole ardite
prende il sole e i vasti fòri,
augurando a’ nostri amori.