Dolcemente muor Febbraio
in un biondo suo colore.
Tutta a ’l sol, come un rosaio,
la gran piazza aulisce in fiore.
Dai novelli fochi accesa,
tutta a ’l sol, la Trinità
su la tripla scala ride
ne la pia serenità.
L’obelisco pur fiorito
pare, quale un roseo stelo;
in sue vene di granito
ei gioisce, a mezzo il cielo.
Ode a piè de l’alta scala
la fontana mormorar,
vede a ’l sol l’acque croscianti
ne la barca scintillar.
In sua gloria la Madonna
sorridendo benedice
di su l’agile colonna
lo spettacolo felice.
Cresce il sole per la piazza
dilagando in copia d’or.
È passata la mia bella
e con ella va il mio cuor.
RONDÒ
Quante volte, in su’ mattini
chiari e tiepidi, io l’aspetto!
Ella ancora ne ’l suo letto
ride ai sogni matutini.
Su la piazza Barberini
s’apre il ciel, zaffiro schietto.
Il Tritone de ’l Bernini
leva il candido suo getto.