all’alto all’alto, anélo,
tendea, spenta ogni guerra.
E parea che la terra
illuminasse il cielo.

OUTA OCCIDENTALE


Guarda la Luna
tra li alberi fioriti;
e par che inviti
ad amar sotto i miti
incanti ch’ella aduna.

Veggo da i lidi
selvagge gru passare
con lunghi gridi
in vol triangolare
su ’l grande occhio lunare.

Veggo pe ’l lume
le donne entro i burchielli:
vanno su ’l fiume,
date all’acqua i capelli,
tra i gridi delli uccelli.

Tende ogni amante
all’amante le braccia
e a sè l’allaccia
entro la bianca traccia
de l’astro radiante.

Passan li uccelli.
Oh chiome feminili,
chiome gentili,
lunghe reti sottili
tratte dietro i burchielli!

Oh di roseti
profondi laberinti
ove i poeti
in giacigli segreti
stanno alle belle avvinti!

La nostra nave,
cui non pinse Ki-Tsora,
va con soave
andare; e su la prora
tu ti stendi, o signora.