Disegno di Cesare Formilli.
Fototipia Danesi Roma


I.

Ella avea diffuso in volto
quel pallor cupo che adoro.
Le splendea l’alma ne li occhi
quale in chiare acque un tesoro.

Ne la bocca era il sorriso
fulgidissimo e crudele
che il divino Leonardo
perseguì ne le sue tele.

Quel sorriso tristamente
combattea con la dolcezza
de’ lunghi occhi e dava un fascino
sovrumano a la bellezza

de le teste feminili
che il gran Vinci amava. Un fiore
doloroso era la bocca,
e un misterioso odore

esalava ne ’l respiro.
I capelli aridi in onde
s’accoglieano su le tempie,
su la nuca, di profonde

voluttà larghi a l’amante
che scioglieali ne l’alcova,
forse; e avean talor riflessi
di viola, come a prova

de la fiamma il puro acciaio.