Intendi? Tu m'ingombri.

Il tuo fiato m'attossica

l'aria che serve al mio polmone. Fino

nel ventre di mia madre

tu m'hai preso il mio posto: sei venuto

dopo di me nel conio

della mia razza, tu mollume senza

scheletro, nato dal seme d'un vecchio.

E l'essere tu nato

mi fu sempre un sopruso