che mai non seppi perdonarti. Intendi?
E di nessuna carne umana sento
ribrezzo come della tua; né so
perché. L'ho dentro le midolle, cieco
e bestiale. Tutto
di te m'offende: il passo, il gesto, il riso,
il respiro, lo sguardo.
Quella bolla bianchiccia di saliva
che ti nasce nel canto
delle labbra se ciarli, mi fa ira,