m'esaspera. Ho un rancore

mortale contro le tue mani flosce

che mostrano l'enfiore

del mal cardìaco...

Tibaldo subitamente s'accascia.

Tibaldo.

Ohimè! È vero, è vero.

È l'edema, è l'edema molle e freddo

che cede al dito e resta là col cavo.

Il mio cuore è ammalato. Morirò