Lorenzo Gaddi.

Ebbene, sì, rimango.

Silvia Settala.

Possiamo ospitarvi. Faccio preparare la vostra stanza. Aspetta, Francesca, un minuto.

Ella è convulsa, non potendo più dominare la sua ambascia. Va verso la porta con l'atto di chi corra a nascondere un pianto che sia per irrompere.

Francesca Doni.

Vuoi ch'io venga, Silvia?

Silvia Settala, con la voce soffocata.

No, no.

Scompare.