Cosimo Dalbo è seduto presso una tavola su cui poggia il gomito sostenendo con la palma la tempia, grave e pensieroso. Lucio Settala è in piedi, irrequieto, sconvolto: si muove incertamente per la stanza, cedendo all'angoscia che lo preme.
Lucio Settala.
Sì, voglio dirtelo.... Perchè dovrei nascondere la verità? A te! M'è giunta una lettera, l'ho aperta, l'ho letta....
Cosimo Dalbo.
Della Gioconda?
Lucio Settala.
Di lei.
Cosimo Dalbo.
D'amore?
Lucio Settala.