Il riflusso aveva lasciata scoperta l'immensa spiaggia; e l'acqua bassa non respirava più, ma immota rispecchiava il cielo immoto. I canali, i banchi, le dune, le lunghe lingue sottili, i capi protesi, le macchie basse, tutte le interne linee secondavano quella dell'orizzonte oceanico, per obbedire a un ritmo di perfezione sublime non consentito agli uomini se non nella sola ora che segue il transito.
In un silenzio eguale alla nudità perfetta, la bellezza dell'Occidente stava supina.
Nella Landa, giugno 1913.
LA LEDA SENZA CIGNO
❧ ❧ RACCONTO DI
GABRIELE D'ANNUNZIO
❧ ❧ ❧ SEGUITO DA UNA
LICENZA ❧ TOMO SECONDO