ma pieno di occulta

ferocia, di vita vorace....

Ritornano in me le imagini di certi pomeriggi romani, nel tempo più tristo, quando le oche del Campidoglio scendevano a starnazzare e a gracidare nella Cloaca, restando abbattuto o deserto ogni altare venerabile. Ritorna in me qualcosa di quella disperazione e di quella nausea.

Manìe, Manìe silenziose,

erranti nell'inferno

della città canicolare,

col passo degli sciacalli

famelici, tra le bucce

lùbriche dei frutti e lo sterco

dei cavalli coperto