Nella casa c'era quell'animazione silenziosa di cui i familiari circondano il letto dell'infermo. I domestici camminavano in punta di piedi, portando qualche cosa fra le mani. Avvenivano dialoghi a bassa voce, nel corridoio. Un signore calvo, tutto vestito di nero, attraversò la sala, s'inchinò a Donna Laura, ed uscì.
Donna Laura chiese a un domestico, con la voce omai ferma:
— La marchesa?
Il domestico indicò rispettosamente col gesto un'altra stanza a Donna Laura. Quindi corse ad annunziare la visita.
La marchesa apparve. Era una signora piuttosto pingue, con i capelli grigi. Aveva gli occhi pieni di lacrime. Aperse le braccia all'amica, senza parlare, soffocata da un singulto.
Dopo un poco, Donna Laura chiese, non alzando gli occhi:
— Si può vedere?
Profferite le parole, strinse le mascelle per reprimere un tremito violento.
La marchesa disse:
— Vieni.