La Bravetta inorridì.

— E coma facce a riì a la case nghe sa nutizie? Pelagge nen me crede; me cacce, me mene... Vu nen le sapete chi è Pelagge?

— Uh, Pelagge! Uh, uh, Donna Pelagge! — squittirono in coro motteggiando i due insidiatori. E il Ristabilito, subito, imitando la voce piagnucolosa di Peppe e la voce acuta e stridula della donna, rappresentò una scena di comedia in cui Peppe era garrito e sculacciato come un bamboletto.

Ciávola rideva sgambettando in torno al porco, senza potersi reggere. Il beffato, preso da un violento impeto di starnuti, agitava le braccia verso l'atto, volendo forse interrompere. Al frastuono i vetri della finestra tremavano. I fuochi dell'occaso percotevano i tre diversi volti umani.

Come il Ristabilito tacque, Ciávola disse:

— Mbé, jamocénne!

— Se vulete cenà nghe me... — offerse, a bocca stretta, Mastro Peppe.

— No, no, bello mio — interruppe Ciávola volgendosi verso l'uscio. — Tu súghete Pelagge e sálate lu porche.

II.

Camminarono gli amici lungo la riva del fiume.