Come udì i rumori, la femmina venne su 'l limitare. Ella pareva in verità un essere generato da un uomo nano e da una scrofa.

Chiese, da prima, con un'aria di diffidenza:

— Che c'è?

— C'è qua 'stu cristiano che vuo' alloggio co' le bestie, Donna Rosa.

— Quante bestie?

— Tre, vedete, Donna Rosa: 'na scimmia, 'n'asina e 'nu camelo.

Il popolo non badava al dialogo. Alcuni incitavano Zavalì. Altri palpavano le gambe di Barbarà, osservando su le ginocchia e su 'l petto i duri dischi callosi. Due guardie del sale, che avevano viaggiato sino ai porti dell'Asia Minore, dicevano ad alta voce le varie virtù dei camelli e narravano confusamente d'averne visti taluni fare un passo di danza portando il lungo collo carico di musici e di femmine seminude.

Gli ascoltatori, avidi di udire cose meravigliose, pregavano:

— Dite! dite!

Tutti stavano a torno, in silenzio, con gli occhi un po' dilatati, bramando quel diletto.