Dopo un intervallo, soggiunse:
— Portava al cappello una piccola piuma verde.
Soggiunse ancora:
— Aveva un grande smeraldo sotto la gola.
Poichè ella era seduta al mio fianco, un nuovo turbamento m'invase quando con un atto involontario mi chinai un poco verso di lei e aspirai il profumo che mi parve divenir più forte e dominare la fragranza mèllea dei fiori. Gli esseri e le cose presenti mi ispirarono un'avversione subitanea, mi diedero una specie d'impazienza e di fastidio quasi acre come se in quel punto più mi pesassero e opprimessero. Guardai con un'ostilità istintiva il germano del principe, Ottavio Montaga, seduto a una estremità della tavola, taciturno e un po' sinistro come un uomo mascherato: simbolo d'un divieto oscuro e intrasgredibile. Sentii insorgere l'odio della mia sanità, del mio vigore e del mio desiderio contro la malattia, contro la tristezza, contro il mortale tedio in cui la portentosa creatura si disfaceva senza scampo. Respingendo le inquietudini generate pur dianzi nel mio spirito dalle tre forme diverse nel loro successivo apparire, io credetti d'aver già posta la mia elezione su quella in cui sembravano adunarsi tutti i prestigi e pur la solennità del passato per annobilirla. Anche una volta ella sola agitava tutto il mio essere come quando aveva erto il capo alle strida degli sparvieri.
Mi disse il principe:
— Non è singolare, Claudio, che Violante conservi di quel tempo una memoria così lucida? Non ti sembra molto singolare?
Poi, sorridendo di quel suo primo dolce sorriso:
— Maria Sofia non ha mai cessato di prediligerla. Sapendola appassionata degli odori, ogni anno pel natalizio le manda in dono una gran quantità di essenze. E, da che siamo qui, non ha mancato una volta!
Volgendosi alla figlia teneramente: