—Faremo dunque il battesimo dopo domani—disse mia madre.—Il dottore crede che Giuliana dovrà rimanere ancora qualche tempo a letto.

—Come la trovate, dottore?—domandai al vecchio, accennando l'inferma.

—Mi pare che ci sia un po' di sosta nel miglioramento—rispose, scotendo la bella testa canuta.—La trovo debole, molto debole. Bisogna accrescere la nutrizione, fare qualche sforzo….

Giuliana interruppe, guardandomi con un sorriso stanchissimo:

—M'ha ascoltato il cuore.

—E bene?—io chiesi, volgendomi subito al vecchio.

Mi parve di vedergli passare su la fronte un'ombra.

—È un cuore sanissimo—rispose subito.—Non ha bisogno che di sangue…. e di tranquillità. Su, su, animo! Come va l'appetito stamani?

L'anemica mosse le labbra a un atto quasi di disgusto. Fissava la finestra aperta quel lembo di cielo delicato.

—È una giornata fredda, oggi?—domandò con una specie di timidezza, ritraendo le mani sotto le coperte.