—Alle sei.

Erano le cinque e un quarto. Mancavano tre quarti d'ora. Bisognava vigilare.

—Vado, mamma.

Dopo qualche passo la richiamai.

—Federico non è tornato?

—No.

Salii alla stanza di Giuliana. Ella m'aspettava. Cristina preparava la piccola tavola.

—Dove sei stato fino a ora?—mi chiese la povera malata, con un lieve tono di rimprovero.

—Sono stato là, con Maria, con Natalia…. Sono stato a vedere la cappella.

—Già, stasera comincia la Novena—ella mormorò tristamente, accorata.