—Andate—mi disse il medico, dolcemente, toccandomi una spalla—andate via di qui. Andate.

Io fui docile; obedii. M'allontanavo per l'andito con lentezza, quando mi sentii di nuovo toccare. Ed era Federico; e mi abbracciò. Ma io non piansi, non provai una commozione forte, non compresi le parole ch'egli proferiva. Udii però nominare Giuliana.

—Conducimi da Giuliana—gli dissi.

Misi il braccio sotto il suo, mi lasciai condurre come un cieco.

Quando fummo dinnanzi alla porta, gli dissi:

—Lasciami.

Egli mi strinse forte il braccio; poi mi lasciò. Entrai solo.

L.

Nella notte il silenzio della casa era sepolcrale. Un lume ardeva nell'andito. Io camminavo verso quel lume, come un sonnambulo. Qualche cosa di straordinario avveniva in me; ma io non ci vedevo ancora.

Mi fermai, quasi avvertito da un istinto. Un uscio era aperto: un chiarore trapelava per la tenda abbassata. Varcai la soglia; scostai la tenda; mi avanzai.