Nei primi giorni, mia madre non si distaccava mai dalle care ospiti; pareva che volesse saziarle di tenerezza. Due o tre volte io la vidi, palpitando d'una commozione indefinibile, io la vidi accarezzare con la sua mano benedetta i capelli di Giuliana. Una volta la udii che chiedeva:
—Ti vuol sempre lo stesso bene?
—Povero Tullio! Sì—rispose l'altra voce.
—Dunque, non è vero….
—Che?
—Quello che mi hanno riferito.
—Che ti hanno riferito?
—Nulla, nulla…. Credevo che Tullio ti avesse dato qualche dispiacere.
Parlavano nel vano di una finestra, dietro le cortine ondeggianti, mentre di fuori stormivano gli olmi. Io mi feci innanzi, prima che s'accorgessero di me; sollevai una cortina, mostrandomi.
—Ah, Tullio!—esclamò mia madre.