—Colombi, dove siete?

X.

Ella aveva ricuperata in breve la conoscenza. A pena in grado di reggersi, aveva voluto subito montare in carrozza per tornare alla Badiola.

Ora, coperta dei nostri plaids, stava rannicchiata nel suo posto, silenziosa. Io e mio fratello di tratto in tratto ci guardavamo inquieti. Il cocchiere sferzava i cavalli. E il trotto serrato risonava forte su la strada che le siepi qua e là fiorite limitavano: in una sera d'aprile mitissima, sotto un cielo puro.

Di tratto in tratto io e Federico domandavamo:

—Come ti senti, Giuliana?

Ella rispondeva:

—Eh, così…. un po' meglio.

—Hai freddo?

—Sì…. un poco.