Ella si solleva, intrepida. Un'energia quasi aspra pulsa nel suo accento.
Virginio.
Se tu sapessi quel che ho veduto a un tratto apparire, dianzi, nel suo vólto convulso!
Maria.
Che hai veduto? Tu tremi di rancore; tu non puoi più essere giusto per lui; già nelle parole tu ti vendichi, tu cerchi di colpirlo... Dimmi che io me ne vada, scacciami di qui; ma non mi costringere a udire quel che non voglio udire... Tu t'inganni; il rancore ti fa velo. Anche la sua mano è sicura, è una mano di buon compagno: io l'ho sentita. E sono certa che, finché sarà necessario, egli resterà col mio amore...
Virginio.
Oh, povera!
Maria.
Sì, sì, Virginio; quando saprà...
Ella s'arresta; e il suo pallore s'illividisce sotto un gran brivido repentino che sale dalle viscere profonde.