Il pianto s'arresta come un getto interciso. Un indefinito orrore si genera nella pausa.
Maria.
Che hai fatto?
Corrado.
Che mi domandi? Perché?
Maria.
Non ho mai veduto tanta tristezza in un volto d'uomo. Ah, non t'ho mai veduto così! Sei disceso in un abisso e sei risalito. Un pensiero t'è passato sopra e t'ha devastato. Quale? Sento, e non comprendo. Parlami!
Corrado.
Non ti tormentare, piccola anima mia. Ora scaccio l'allucinazione dai tuoi occhi stanchi.
Egli l'attira e le sfiora le pàlpebre con le labbra che tentano di sorridere.