Qualcuno suona alla porta.

Corrado.

Hai udito?

Rudu.

È la seconda volta.

Per istinto, la statura dell'uomo di guerra si erge. Ogni segno di smarrimento scompare. La voce riprende il suo tono metallico.

Corrado.

Guarda chi è, poi torna.

S'addossa alla tavola delle armi, fitto lo sguardo all'uscio per ove il servo esce e rientra. Raccogliendosi l'ombra sotto la grande arcatura delle ciglia, sembra cresciuta la prominenza della fronte contratta; alla luce obliqua ogni lineamento rilevandosi, tutto il volto indurito e incrudito è come la maschera granitica della Risolutezza.

Rudu.