Prima spento, poi derubato. Scopo dell'assassinio era il furto? Il sospetto cadde su Simone Sutri, sul nipote avverso. Ieri fu preso, già rilasciato stamani, riconosciuto incolpevole.

Corrado.

E allora?

Un'irrisione malvagia gli lampeggia nel viso e glie lo contrae in un cipiglio quasi di minaccia. Egli si muove qua e là per la stanza come per ingannare il suo bisogno di combattere. Poi si volge con impeto, inebriato di ribellione.

O tu che resti muto e ti sforzi di nascondere il ribrezzo se m'accosto, conosci quella sentenza superba? Un nudo spirito si levò su l'eccidio e sul bottino, esclamando: «Se questo mio è un delitto, io voglio che tutte le mie virtù s'inginòcchino davanti al mio delitto».

Proteso verso di lui, fremente, Virginio tenta respingere col suo grido l'inesorabile certezza.

Virginio.

L'hai compiuto? L'affermi?

Corrado risponde da prima più pacato, velando il suo rancore con un'ombra di spregio.

Corrado.