Maria.

Corrado! Portate con voi questo. E tornate stasera.

Gli dà un mazzo di violette.

Corrado.

Grazie. Addio, Virginio.

Come Virginio è presso la finestra e volge le spalle, Maria fa un piccolo gesto di amore supplichevole verso Corrado che esce per la porta del fondo.

Virginio guarda per la finestra, cercando dissimulare la sua pena, mentre la sorella si sofferma pensosa nel mezzo della stanza e con le due mani levate toglie i due lunghi spilli che le fermano il cappello.

Virginio.

Che bella nuvola su l'Aventino! Guarda Santa Maria del Priorato: sembra d'alabastro in quello sprazzo d'oro. I lecci e i cipressi di cent'anni ringiovaniscono. Non c'è più un fiore su i mandorli; il frutto allega. E quei poveri vecchi dell'Ospizio di San Michele, che stanno a guardare dietro i vetri di quelle finestre tutte eguali!

Maria si toglie il cappello e solleva con le dita le ciocche ammassate; nasconde per un attimo il viso triste nel cavo d'ambe le palme. Si accosta al fratello con un passo leggero; gli è a fianco; gli s'appoggia alla spalla; guarda con lui le cose lontane.