Sai ancóra di violette.

Egli ora parla con un accento carezzevole, come a una bambina.

Certo piove laggiù, verso i Monti Albani. Vedi? Quella barca porta il vino di Gaeta a Ripa Grande. Ti ricordi della nostra giornata di Fiumicino? Come dev'essere chiaro il mare, a quest'ora! Lo so, lo so: la sirocchia è un poco triste... Bisognerebbe che io la potessi condurre per una settimana ad Anzio, a camminare su la spiaggia dietro i giumenti che vengono dalle carbonaie di Conca... Poco basta a mettere il cuore in pace. Sentire due occhi freschi e limpidi sotto la fronte e portarli bene aperti nell'attenzione e meravigliarsi d'ogni cosa veduta, questo allora bastava alla nostra vita... Conosco, conosco la malinconia di questi giorni bruschi tra pioggia e sole: meglio si vede quante cose potremmo fare e non faremo mai... o mai più...

La giovine donna, china su la spalla di lui, piange pianamente. Egli se n'accorge, si volta, le prende la testa fra le mani, agitato.

Maria!

Ella cerca di abbassare il viso per nascondere le lacrime.

Maria! Piangi? Che hai?

Maria.

Nulla. Non so. Ecco, passa.

Virginio.