Egli esita per un istante. Poi, tendendosi verso la sorella, le parla con una voce che vuol esser ferma e si rompe.

Puoi dirmi che l'ami.

Maria.

Sento di qui i colpi del tuo cuore. Non t'angosciare, non t'angosciare. Non voglio lasciarti. Non mi staccherò mai da te.

Virginio.

Ma che dici? Sono un bambino?

Si sforza di sorridere; riprende il dominio di sé.

Io solo posso qualche volta parlare a te come si parla alle sorelline che hanno cinque anni.

Le accarezza lievemente i capelli.

Non credere che io voglia far pesare sul tuo capo la mia tenerezza. Non voglio imprigionarti, né strapparti dalle ali le penne maestre perché tu non voli via o almeno perché tu non mi fugga troppo lontano... Sì, certo, ho un po' di agitazione dentro di me. E tu comprendi. L'incanto della mia vita sta per rompersi; e come potrei dunque rimanere impassibile? Tu non sai forse ancóra quel che sei stata, quel che sei per me, Maria.