Maria.

Sì, torno. Prometto.

Ella prende di su la tavola il suo cappello, i suoi guanti, ed esce per la porta sinistra. I tre uomini la seguono con gli occhi intenti.

Marco.

Che strano potere patetico ha su chi la conosce! Come comprendo, Virginio, la tua perpetua sollecitudine! A vedere quella sua bellezza fatta di sensibilità e d'attenzione, si pensa sempre con timore che qualcosa o qualcuno potrebbe farle male. Siamo i tuoi rivali in fraternità gelosa.

Giovanni.

Che ha? Perché è tanto giù?

Virginio.

Da Perugia notizie tristi. Il pensiero della madre la tormenta di nuovo. Soffre di saperla infelice. Vorrebbe aiutarla. La sente estranea.

Giovanni.