Virginio si alza, pallidissimo; e, come spinto dall'orgasmo, fa qualche passo verso la finestra, poi si volge.

Virginio.

Compiuto come?

Giovanni.

Con la pressione su le caròtidi fatta da due dita di ferro.

Una breve pausa. Nella voce di Virginio si sente l'aura della vertigine interiore.

Virginio.

Tu lo conoscevi, Marco.

Marco.

Sì, un poco.