Virginio.
Anch'io, forse... me ne ricordo... Devo averlo veduto... Un uomo calvo, con un grosso labbro pendente...
Marco.
Sì: una bocca ributtante, e indimenticabile.
Virginio si sforza di dominare lo spavento cieco che sta per travolgerlo.
Virginio.
E Simone Sutri...
Giovanni.
Quel rosso, lentigginoso, con i baffi duri tagliati a spazzola, con gli occhi strambi dietro le lenti, grande, ossuto, che si fermò a parlarmi — giovedì scorso — dinanzi a San Gallicano... Non te ne ricordi?
Virginio.