Giovanni.
Sì. È tardi. Ma volevamo salutarvi, prima.
Ella parla con una voce calda della più affettuosa dolcezza. I due amici la guardano con un'adorazione timida e perplessa.
Maria.
Che diceva Dàlio di Beethoven?
Marco.
Ricordavo le serate beate della primavera scorsa.
Maria.
Vi darò, vi darò musica ancóra, ma non quella d'allora. E il libro?
Giovanni.