Virginio.
Sabina!
Giovanni.
Ci rivedremo, Virginio, domani. Se hai bisogno di me, sai dove sono.
I due amici escono per la porta del fondo.
Il fratello e la sorella restano soli. Le contratture della dissimulazione si distendono: subitamente i loro vólti sembrano essere la nudità stessa delle loro anime affannate.
Virginio.
Perché hai detto addio a quei due poveri amici... con quella voce, come se fosse per l'ultima volta?
Maria.
Perché la buona compagna leale che hanno cara, la Maria che li consola, la creatura intatta che impararono da te a chiamare sorridendo «sirocchia», ha teso a entrambi la sua mano per l'ultima volta, e per l'ultima volta, orribilmente triste, ha potuto inclinarsi alla loro illusione fraterna.