Egli disse alla lavatrice.
“Ti vuole il signor Sindaco sopra il Comune, súbito.”
“Che dici?” domandò Candia aggrottando le sopracciglia, ma senza tralasciare la sua bisogna.
“Ti vuole il signor Sindaco sopra il Comune, súbito.”
“Mi vuole? E perchè?” seguitò a domandare Candia, con un modo un po' brusco, non sapendo a che attribuire quella chiamata improvvisa, inalberandosi come fanno le bestie caparbie dinanzi a un'ombra.
“Io non posso sapere perchè,” rispose il Caporaletto. “Ho ricevuto l'ordine.” [pg!230]
“Che ordine?”
La donna, per una ostinazione naturale in lei, non cessava dalle domande. Ella non sapeva persuadersi della cosa.
“Mi vuole il Sindaco? E perchè? E che ho fatto io? Non ci voglio venire. Io non ho fatto nulla.”
Il Caporaletto, impazientito, disse: