“Mettémele dentr'a nu sacche.”
Presero un sacco; ma il cadavere ci entrava per metà. Legarono il sacco alle ginocchia, e le gambe rimasero fuori. Si guardavano d'in torno, istintivamente, facendo l'operazione mortuaria. Non si vedevano vele; il mare aveva un ondeggiamento largo e piano, dopo la burrasca; l'isola di Solta appariva tutt'azzurra, in fondo.
Massacese disse:
“Mettémece pure 'na preta.”
Presero una pietra fra la zavorra, e la legarono ai piedi di Gialluca.
Massacese disse:
“Avande!”
Sollevarono il cadavere fuori del bordo e lo lasciarono scivolare nel mare. L'acqua si richiuse [pg!307] gorgogliando; il corpo discese da prima con una oscillazione lenta; poi si dileguò.
I marinai tornarono a poppa, ed aspettarono il vento. Fumavano, senza parlare. Massacese ogni tanto faceva un gesto inconsciente, come fanno talora li uomini cogitabondi.
Il vento si levò. Le vele si gonfiarono, dopo avere palpitato un istante. La Trinità si mosse nella direzione di Solta. Dopo due ore di buona rotta, passò lo stretto.