“È lu vere.”

Massacese incalzò:

“Mbè? Che facéme?”

Talamonte maggiore disse, semplicemente:

“È morte? Jettámele a lu mare. Facéme vedé [pg!306] ca l'avéme pirdute 'n mezz'a lu furtunale.... Certe, n'arrièsce.”

Li altri assentirono. Chiamarono Nazareno.

“Oh, tu.... mute come nu pesce.”

E gli suggellarono il segreto nell'animo, con un segno minaccioso.

Poi discesero a prendere il cadavere. Già le carni del collo davano odore malsano; le materie della suppurazione gocciolavano, ad ogni scossa.

Massacese disse: