[19]. Dissertazione dell’Autore: Il Simbolo delle Palme, nelle Monografie Artistico Sociali, N. XXVI. Tipi Grimaldo 1872.
[20]. Fa, Mixo-lidio. Mi, Lidio. Re, Frigio. Ut, Dorico. Si, Ipo-lidio. La, Ipo-frigio. Sol, Ipo-dorico.
[21]. Redattore dell’Opinion Nationale. (V. sua opera Sotto i Tigli.)
[22]. V. Giornale di Venezia La Scena, 21 Luglio 1870, N. 8.
[23]. Vedi Gerolamo Mei.
[24]. Curiosi più che fondati ed efficaci sono i differenti mezzi impiegati dai cantanti nella credenza di giovare alla voce. Non pochi, e fu di questi la Sontag, usano di mangiare le acciughe. La signora Dorus, fra gl’intermezzi dell’opera ristorava la voce con vitello freddo. La Despares credeva rinfrescarla bevendo acqua calda; la Cruvelli col vin generoso; l’Adele Patti con birra.
La Sass mangia beefteaks; la Cabel, pera; la Ugalde, prugne; la Trebelli, patate; la Lucca, pasticche di menta.
Michot inghiotte gran quantità di caffè nero.
Troy beve latte. Mario non lascia lo zigaro che all’entrare in scena; mentre tanti altri se ne astengono assolutamente; e paragona la rarità d’un buon tenore a quella d’uno zigaro buono, ambedue animati dal soffio del petto, pagati carissimi perchè di corta durata, non restando d’essi che la memoria delle aggradevoli sensazioni che fanno provare.
A chi scrive queste memorie, parve utile a schiarimento di voce il fiutare lo zucchero.