[55]. Il m.º Amintore Galli nelle recenti sue investigazioni sul ritmo, lo dice automatico, se dipende dalle facoltà dell’uomo di formare una serie di durate dietro una prestabilita durata di tempo; patetico, se gli è suscitato dalle passioni; omonopeico, se imitante altra cosa, come il galoppo del cavallo, la tempesta ecc.
[56]. Già prima del maraviglioso prete Linzt, e prima ancora di Back, e del melodico Thalberg non ha guari perduto (1871), l’italiano Pollini s’era ingegnato di far brillare sovra tutto il canto, ed ottenuto avea il sommo effetto legando le note e prolungandole come la voce umana. Vedi Pollini, uno studio a 3 righe col canto.
[57]. Annal. et Hist. Franc. ab ann. 708 ad ann. 990. Scriptores coætaneos. Francfort 1594, sub vita Caroli Magni.
[58]. Antifonia, parola greca, canto eseguito da più voci alla unissona.
[59]. Vedi M. Marin, Vie d’Abailard. — P. Théophile Rainaud. — M. Colardeau. — E le lettere di Abelardo e di Eloisa.
[60]. Il p. e maestro Fantoni-Castrucci, della originaria famiglia toscana indi veneta, come vedremo in appresso, dimorò lungo tempo in Avignone, indi a Venezia, ove pubblicò la sua Istoria della Città d’Avignone e del Contado Venosino, 1678; essendo segretario dell’Ordine Carmelitano e della Romana Provincia Provinciale, altamente estimato per dottrina e stile.
[61]. Del nascimento della Poesia volgare in Italia. Lettura di Giov. Franciosi all’Accademia di Modena (1871).
[62]. Vedi le relazioni del Parlamento Ital. e la Gazzetta ufficiale del Regno, 1871.
[63]. Gius. Pitrè. Canti popolari Siciliani. Palermo, Pedone 1871. Alcuni dei quali saggi furon raccolti dal dottor Giuseppe Morosi.
[64]. Baini. Di Palestrina, Vol. I.o — E più avanti parlando dei metodi di quest’epoca.