Il Canto! — linguaggio degl’angeli: profumo dell’anime; rivelazione de’ loro tesori.

Senonchè, qualora una passione viva entro ti muova, eloquentemente potrai analizzarla; — la tua descrizione porterà i colori della vita, la natura nella sua bellezza. — Ma affannandoti attorno ad una morta, oh Dio! qual prostrazione, quale stento; e non ritrarrai che un cadavere.

Eppure, anche le squallide traccie dell’estinto tornano care e preziose a chi vede null’altro rimanergli di quelle care e perdute sembianze.

Le funebri nenie ridestarono il coraggio, spinsero all’eroismo, e dovevano far rivivere i morti nella patria delle melodie.

Pingasi dunque, anche cessata che sia la ispirazione, anche alla pallida luce della rimembranza.

PARTE ANTICA.

I.

Origini — Primi Compositori — Elementi del Canto.

L’armonia che dal cielo, dalla terra, dalle onde, traspira — la vasta ed arcana espressione delle umane e delle divine cose — gli antichi compresero nella magica parola di Musica.

Ermète la definì, conoscenza ed ordine di tutte le cose. Pitagora e Platone insegnarono essere una musica l’Universo.