[37]. Progetto di Riforma dei Teatri musicali italiani, di A. Ferrary Rodigino. Venezia, Tipi Passari-Bragadin 1844, pag. 66.

[38]. Vi stabilì cattedre di: 1 Grammatica, 2 Letteratura italiana, 3 Storia, 4 Geografia, 5 Letteratura poetica e drammatica, 6 Storia della Musica, 7 Elementi di lingua e prosodia latina, 8 Lingua francese, 9 Calligrafia, 10 Aritmetica.

[39]. Pel 1872 è proposto un Mottetto per sole voci, fuga a sei parti e tre soggetti.

[40]. Francesco D’Arcais, Rassegna musicale. Dalla N. Antologia, settembre 1870.

[41]. Dei tanti suoi allievi in quello strumento divenne professore distinto Antonio Rota, organista in san Marco, 1820.

[42]. Solfeggi per voce di soprano col suo basso, ad uso della nobil donna Maria Venier. Nella Bibliot. Marciana, raccolta Contarini.

[43]. Vedi Biografia del Colonnello Giacomo cav. Zanellato, dell’Autore. Venezia 1871.

[44]. Francesco Fapanni, Venezia nelle canzoni e nella musica sacra. Monografie Veneziane, IV (1871).

[45]. Storia della Musica sacra nella già Cappella Ducale di san Marco dal 1318 al 1797, di Francesco Caffi veneziano, presidente dell’Istituto Filarm. che fu in Venezia. Tip. Antonelli 1854.

[46]. Vedemmo per gli antichi veneti compositori già formata, fra le prime, un’orchestra alla cappella di san Marco. Gli antichissimi strumenti musicali di chiesa, avanti l’organo, si chiamavano il rigabello, il torsello, il ninfale. Usavansi anche l’arpa e la tiorba.