nella min.
E venia manco: Irene indi diparte, E si rinchiude in solitaria parte.
I primi due versi della st. 48. magg. sono così emendati nella min.
E prende ferro bene acuto, e franca Pur con lo sguardo ec.
Similmente vi ha diversa lezione nella st. 54 magg. che nella min. si legge:
Nè così tosto il molle petto aperse, Che vaga Fama a raccontar si mise Come a morte magnanima s'offerse La bella Irene, e di sua man s'uccise. A nunzio sì crudel ecc.
VIII. Quattro canti della maggiore cedettero alcuna parte delle loro ottave per formare il canto VIII, della minore.
Il XII. diede le st. 1, 38, 39-48, 51 e 58. Ma la 51. è rifatta nella min. come segue:
Cotale altier su l'arenosa riva Giva Ottomano, e fra le schiere egli erra, E dovunque nel campo egli appariva; Nessun la bocca a le sue glorie serra; Et Amedeo da l'altra parte usciva A franca far la rodiana terra; E fra gridi magnanimi cosparsi Fermo alquanto ciascun fa rimirarsi.
Il primo verso della st. 58 così è scritto nella minore: