Et encores que Virgile, et au paravant Homere, en ayent quelque fois usé, il n'est pas bon de les imiter en ce que lon les a repriz; outre que les tems sont fort differants et que le poete y doit faire une grande consideration. Outre qu'il n'est pas vrais semblable qu'etant armez ils soient tous tuez d'un seul coup.»

Non credo che il Chiabrera possa meritar lode d'intelligenza nell'arte militare, essendo veramente senz'ordine e senza strategia la sua descrizione dell'assalto dato alla città di Rodi e della difesa che ne fanno i Cristiani. Ma vuolsi pur avvertire che i Turchi non avevano allora quella cognizione dell'arte del guerreggiare, che ora cercano d'apprendere; e tutto facevano con impeto disordinato, supplendo col fanatismo e col numero degli uomini al difetto della scienza guerresca. E quanto a' Cristiani, non eran neppur essi tattici famosi; e il valore individuale, più che la forza delle masse bene ordinate, decideva dell'esito delle pugne. Non vorrei che l'Urfé avesse giudicato de' tempi di Amedeo colle idee e le arti de' tempi di Carlo Emanuele.

Egli è poi certissimo non esser verisimile, che un sol colpo uccidesse cavalieri armati di ferro da capo a piedi; ma il Poeta ci fa intendere assai volte la ragione perchè un guerriero cadesse al primo colpo nemico. Innanzi a tutto diciamo non essere stato mai costume de' Turchi, di ricoprirsi con armature di ferro; e perciò dovevano essi cadere prestamente sotto le spade e le aste de' forti cristiani. In secondo luogo, il Cavaliere cristiano non era invulnerabile; non essendo nè potendo essere l'armatura tutta d'un pezzo; e il pregio degli arcieri e de' più destri combattitori stava in questo di mirare colle saette, e di volgere le punte de' lor ferri, a quelle parti del corpo che non aveano riparo nè d'elmo nè d'usbergo, cioè alle giunture, dove le commettiture de' pezzi diversi dell'armatura lasciano un varco alle punte delle lance, delle spade e degli stocchi. E la storia ci fa conoscere che alcuna volta si perdettero battaglie per la grande uccisione cagionata dall'accorgimento di serrarsi da presso al nemico, e con gli stocchi ferirlo nelle parti vitali, ovunque le commettiture lasciavano un piccolo varco all'armi di punta.

Varie Lezioni.

Amed. magg. st. 2 E poi canuto crin, bianco le tempia. …… min. ivi E per canuto crin bianco le tempia.

La prima lezione è apertamente viziosa, mancando a crin l'articolo che noi vi abbiamo restituito, stamp. il crin.

Amed. magg. st. 3 Di Calvaria al monte. …… min. ivi Di Calvario al monte.

Possono stare amendue rettamente.

Amed. magg. st. 5 E colma di cordoglio in te confida. …… min. ivi E pur da te battuta in te confida.

Nell'Amed magg. la st. 7 finisce così: