[400]Iulian., 326, 8 sg.
[401]Amm. Marcell., I, 273, 1 sg.
[402]Liban., 574, 5 sg.
[403]Veramente l'autenticità loro è posta in dubbio dallo Zeller (680), perchè sulla fede di Eunapio (21) si afferma che Giamblico morisse vivente ancora Costantino, e, quindi, prima che Giuliano potesse conoscerlo. Ma Eunapio è uno storico tanto infelice e confuso che siamo autorizzati a dubitare dell'esattezza delle sue notizie. E, d'altra parte, non si comprende quale interesse potesse trovare un falsario ad inventare delle lettere di Giuliano a Giamblico, una volta avvenuta la catastrofe di Giuliano e cancellata ogni traccia del suo tentativo. D'altronde, quelle lettere, di cui or vedremo qualche saggio, portano così chiara l'impronta dello stile di Giuliano che a noi pare non si possa negarne l'autenticità. Forse non erano dirette a Giamblico, ma a qualche altro dei capi del movimento neoplatonico, a Massimo od a Crisanzio. Ma, non portando intestazione, un copista, di molto posteriore all'epoca, ingannato dall'iperbole delle lodi, vi metteva, di sua iniziativa, l'indirizzo al maestro sommo della scuola a cui Giuliano si vantava d'appartenere, alterando qua e là il testo, ed inserendo notizie, sopratutto nella lettera 40ª, che non rispondono ai fatti della vita di Giuliano.
[404]Iulian., 540, 16 sg.
[405]Iulian., 578, 21 sg.
[406]Iulian., 482, 21 sg.
[407]Idem, 494, 1 sg.
[408]Iulian., 537, 4 sg.
[409]Idem, 498, 10 sg.