Agrodolce, o, come il nostro testo, Acrodolce. Aggiunto che si dà a que' commestibili, in cui l'agro e il dolce rimangono insieme contemperati ( Pag. 80, lin. 13 ). Distempera con buono vino e un poco d'aceto; poi mettivi un poco di mosto cotto, acciò che sia acrodolce.

Non registra la Crusca questo vocabolo.

Accolorare. Colorare ( Pag. 45, lin. 15 ). Simile fa de' capponi, starne, e accolora, e assapora, come è detto.

Manca al Vocabolario questo verbo.

Alice. Acciuga ( Pag. 66, lin. 10 ). Similmente si può fare coppo, ovvero pastello d'altri pesci, di sardine, alici, triglie e altri.

Il Vocabolario registra questo vocabolo con un solo esempio tratto dalle Satire del Menzini.

Allessare. Lessare ( Pag. 6, lin. 2 ). Togli finocchio ben lavato, poi fà allessare.

Manca al Vocabolario, dove però registrasi l'addiet. Allesso.

A mollo. Mettere o tenere a mollo o a molle. Mettere o tenere in bagno ( Pag. 9, lin. 11 ). Togli zucche secche, et pòlle a mollo con acqua calda al vespero. E altrove. Togli ceci rossi o bianchi; e, tenuti a mollo, cuocili col pepe e col zaffarano, e erbe odorifere.

Il Vocabolario non cita che un solo esempio del Cellini, ma del mettere a molle, non a mollo. È guisa di favellare che tuttavia corre per le bocche del popolo romagnuolo, e vale propriamente immergere in quale si voglia liquido una cosa, di cui imbevendosi, divenga per lo più molle e tenera.