Egli si era fatto aprire senza rumore il cancello del fondo, e si avanzava cautamente nel camerone, mentre Petronio aveva tutta rivolta la sua attenzione verso Monti.
E questi seguitava a pregarlo che gli desse qualche notizia della sua famiglia, e lo togliesse da quella insoffribile ansietà.
—Ma io non posso dirvi niente, ripeteva il secondino.
—Non posso! soggiunse Monti: non posso, voi dite; ma dunque, è vero, voi lo sapete!… Oh ditelo! date un sollievo a questo tribolato!
—Non posso dirlo.
—Ve ne prego; voi siete un buon uomo. Ditemi solo se mia moglie viene qualche volta.
—Viene ogni giorno! gridò Petronio, che non poteva più trattenere le lagrime.
—Birbante! gridò subito dopo una voce tuonante.
Era quella del giudice Marini, che nello stesso momento diede un forte colpo sulla spalla del disgraziato Petronio.
Non può descriversi la confusione del secondino. Tutto tremante, si cavò dal capo la berretta, gli cadde di mano la pipa, e balbettò: