—No!
Gli occhi del presidente sfavillarono d'ira; rimase come incerto, poi soggiunse:
—Non ho bene intesa la vostra risposta, monsignore. Io vi ho chiesto se credete Monti e Tognetti meritevoli di morte.
Il vecchio levò lentamente il capo, fissò i suoi occhi bianchi e quasi velati in faccia al presidente, e ripetè con maggior forza:
—No!
Il presidente, senza dissimulare il dispetto, che gli traspariva negli occhi e nel cipiglio, si volse al secondo, e ripetè la domanda.
Questi, era un uomo di trent'anni, dal volto bruno, dal portamento ardito; esso era rinomato per la severità, e potrebbe dirsi la ferocia delle sue decisioni; e il presidente non dubitava che dalla sua bocca dovesse uscire il voto della condanna. Egli ristette alquanto come esitante, poi pronunziò la parola:
—No.
Il presidente strabiliò. Già gli pareva certa l'assoluzione dei due accusati. Volse un'occhiata in giro sui giudici, come un uomo che sta per annegarsi, e cerca un punto d'appoggio. Senza frapporre altro indugio, interrogò il terzo prelato, e questi rispose:
—Sì.