Il cardinale Baldoni guardava intento la figura del Pontefice, scrutando nel suo interno; e parve che indovinasse quanto si volgeva dentro quell'anima, perchè, avvicinandosi alquanto, gli mormorò quasi all'orecchio:

—Quante benedizioni, quanti auguri, quante espansioni di gratitudine giungerebbero fino alla Santità Vostra!…

Quelle parole furono come la stilla che fa traboccare il vaso pieno, perchè subito dopo il Papa disse:

—Baldoni, datemi un foglio.

Il cardinale corse a un tavolo, su cui stava carta e calamajo, prese un foglio, lo sovrappose a una cartella, e intinse una penna, poi venne innanzi al Pontefice; s'inginocchiò, gli porse la penna, e gli presentò il foglio sulla cartella, sostenuta dalle sue mani.

—Il divino Spirito, disse, guidi ora la mano di Vostra Santità.

Il Papa si accinse a scrivere.

In quel momento sopraggiunse il camerario ad annunziare a Sua Santità che sua Eminenza il cardinale Antonelli, Segretario di Stato, domandava udienza.

Antonelli entrò col suo riso sarcastico sulle labbra. S'inginocchiò sulla soglia, sorse, si avvicinò.

Pio IX con un movimento istintivo gettò con una mano la penna, e coll'altra respinse la cartella col foglio, che Baldoni gli stava porgendo.