In quella bussarono di nuovo alla porta di strada.

Teresa andò ad aprire.

—Oh Dio! Chi sarà? diceva intanto don Omobono.

E toltosi di capo il cappello, cercava di staccarne la coccarda; ma non riusciva che a pungersi ripetutamente collo spillo.

Si presentò all'uscio un signore vestito di nero, di statura vantaggiosa, col viso tondo, roseo, sbarbato, e i capelli rossicci composti e lisciati con cura. Poteva avere quarant'anni.

Tuttochè vestito da secolare, egli aveva nel suo insieme un non so che d'ecclesiastico, che rivelava facilmente la sua condizione.

—Sta qui don Omobono? chiese egli con tutta civiltà.

—Sissignore, rispose Teresa: eccolo là. E additò il prete di vettura.

—Ahimè! Chi vedo! mormorò questi tutto spaventato.

E disperando ormai di poter staccare la coccarda dal suo cappello, cercò di coprire alla meglio il corpo del delitto prima con una mano, poi con un lembo dell'abito.