—Una coccarda! esclamò don Omobono indietreggiando e portando la mano alla fronte in atto di segnarsi colla croce.
—Sì, signore, disse Teresa. Qua!…
E, preso il cappello a tre punte del prete, appuntò con una spilla sopra una delle falde rialzate la coccarda.
—Questa sarà d'ora innanzi la sua salvezza. Così!…
Gli mise il cappello in testa.
—Così sta come un angelo.
Don Omobono, che non ardiva nè tenere nè levarsi quel cappello scomunicato, rimase duro, stecchito come una statua di legno, mormorando fra i denti:
—Io portare la coccarda tricolore!
E Teresa ridendo:
—I garibaldini lo porteranno in trionfo.