—E noi andremo di là, rispose Lucia.

—No, signore, soggiunse Teresa, che siamo padrone in casa nostra.

—Andiamo per prudenza, riprese Lucia; e salutò il signore con un asciutto: Serva sua!

—Rimanete pure, bella giovane, diss'egli con un sorriso smorfioso.

—Grazie tante: vieni Paolina.

E le due donne colla bambina passarono nella camera attigua.

Quando monsignore si trovò solo col prete:

—Dunque, riprese, devo parlarvi di un affare importante.

Don Omobono, imbarazzatissimo, seguitava a fare i massimi sforzi per nascondere la coccarda appuntata sul cappello. Cercando insieme di dissimulare la sua confusione, diceva:

—S'accomodi, eccellenza reverendissima, s'accomodi.